Cucchi. Aldrovandi. Uva.
Purtroppo sono solo alcuni dei casi di soprusi perpetrati dalle "forze dell'ordine" balzati agli anori delle cronache.
Leggo in giro che molta gente nemmeno ci crede, purtroppo, e non credendoci se ne rende complice. Negano l'evidenza, diffamano i poveri familiari a cui esprimo la mia totale solidarietà.
Ma anche io ho qualcosa da raccontare. Ovviamente è un piccolo caso di abuso, ma riferito a due bambine, forse il peso diventa maggiore.
Quando ero bambina, un vigile urbano del Comune di Pedara ha schiaffeggiato me e la mia compagnetta di classe. Avrò avuto un 6/7 anni all'epoca, e il vigile era un giovane ragazzo.
Mi trovavo al parco comunale.
Bisticciavo con la mia compagnetta, calci pugni, quelle cose lì insomma.
A un certo punto, dal nulla, senza fare notare la sua presenza e senza avvertimenti, uno schiaffone a testa.
?????????? così si seda una rissa tra due bambine?
Comunuque, raccontato il fatto a mia madre, e confermato dalla compagnetta, la stessa decide di fare una chiamata al Comune per avere le dovute spiegazioni.
Mia madre: "Come si permette di schiaffeggiare le bambine, chi è lei? non bastava separarle?"
Segue l'incredibile e assurda risposta: "Ha ragione Signora, ma vede, l'altro giorno nello stesso luogo litigavano dei ragazzi con dei cacciaviti, per questo ho perso la testa, avevo paura che anche le bambine li avessero ed ho reagito così"
(see le bambine coi cacciaviti, ma piantatelo tu nella giugulare il cacciavite, a coglione cosmico.)
Mia mamma lo avvertì di non assumere mai più atteggiamenti del genere in special modo con delle bambine, e che non lo avrebbe denunciato solo perchè aveva un figlio piccolo.
Storia incommentabile.
Vigile di merda, mi ricordo ancora di te.
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