domenica 8 settembre 2013

Drag me to Hell - Sam Raimi (2009)


locandina del film DRAG ME TO HELL

Ho visto il film facendomi trascinare dagli entusiasmi dei fans.
Pessimo.
Malriuscito davvero, vuole essere un comic horror un po' grottesco ma è più triste delle battute di Greggio, De Sica e Boldi.

Trama in breve: vecchietta chiede una proroga ad un'agenzia che eroga prestiti, una ragazza gliela rifiuta, questa diviene vittima di un maleficio lanciatole dalla vecchia incazzata.

Sembra di vedere un film della Asylum, il finale poi è prevedibilissimo, da far cascare le braccia.
Bocciato.

sabato 7 settembre 2013

Non si sevizia un paperino - Fulci ('72)

Sarò breve:
ridicolo, patetico, trash.

Incredibile come questa pellicola venga considerata l'opera magna del regista, perchè è davvero un film imbarazzante e pure noioso. Cani arrabbiati e Sette note in nero gli sono di molto superiori.

Spazzatura.

locandina del film NON SI SEVIZIA UN PAPERINO

venerdì 6 settembre 2013

Sette note in nero - Lucio Fulci '77

Essì, provo ad allargare la mia cultura cinematografica con pellicole che davvero furono esportate nel mondo e che sono di fatto un cult ed un vanto per noi italiani che, come al solito, viviamo sui vecchi fasti.

Questa volta è un thriller, sempre di Lucio Fulci, ma certamente minore ed inferiore rispetto al bellissimo "Cani arrabbiati".

E' la storia di una donna col dono delle visioni (essì purtroppo bisogna adottare la sospensione dell'incredulità, cosa difficile per me, scettica integralista), che trasferendosi in un vecchio casolare abbandonato (di proprietà del marito, per darsi alla ristrutturazione dell'immobile) grazie alle sue percezioni riesce a scovare il cadavere di una donna murata viva qualche annetto prima.
In seguito al macabro ritrovamento il marito viene ingabbiato, e la protagonista cerca di scagionarlo.
Indagando sempre più a fondo, si scopre che le visioni frammentarie della donna non appartenevano al passato o alle circostanze della donna ritrovata, ma erano premonizioni.

Il film merita senz'altro una sufficienza bella piena, la suspence è buona, il ritmo un po' altalenante, la tensione permea tutta l'opera, ma... non è esente da diffetti.
C'è di mezzo una regia approssimativa, ma ciò è davvero trascurabile, considerando la vecchiaia della pellicola e soprattutto che si parla di un B-movie; la cosa che davvero non fa decollare il film è la sceneggiatura: quando si realizza che la protagonista ha visioni del futuro, il finale diventa telefonato in maniera decisamente precoce.

Merita comunque una visione questa pellicola di genere.

locandina del film SETTE NOTE IN NERO

giovedì 5 settembre 2013

Cani Arrabbiati - Mario Bava ('74)

Una rivelazione! Il primo pensiero durante la visione è stato "ma allora ce la facciamo anche noi!" anche se dire "facevamo" sarebbe più corretto :)

Premetto, un film di cui essere davvero orgogliosi.
E' un road movie contaminato da altri generi, girato con 2 soldi, e distribuito solo nel '95 perchè ai tempi fallì la casa di produzione.

Storia di una rapina e relativa fuga rocambolesca con ostaggi a bordo, i tre balordi sono ben caratterizzati (Dottore, Bisturi e Trentadue, sono i rispettivi nomi), la tensione è ben dosata ed esponenziale, anche se durante lo svolgimento ci sono un paio di momenti di stanca che tuttavia non inficiano sulla progressione generale degli eventi. Il finale è assolutamente imprevisto e spiazzante.
Consigliatissimo.

NB: si è diffusa parecchio la voce che Le Iene di Tarantino sia molto ispirato a questa pellicola, ed in effetti le analogie sono molte, sia per i nomignoli che per la caratterizzazione dei personaggi, sporchi (anche dentro) e sudati, ma anche altro.
Però c'è da sottolineare che questa pellicola, sebbene girata nel lontano '74, è stata distribuita solo nel 95, mentre Le Iene sono del '92, ciò fa ragionevolmente supporre che Tarantino ai tempi di Reservoi Dogs non lo avesse proprio visto.

PS: Ufficialmente il film di Tarantino è ispirato a "Rapina a mano armata" di Kubrick, pellicola che non ancora visto, ma rimedierò prestissimo.

locandina del film CANI ARRABBIATI

mercoledì 4 settembre 2013

Dark Shadows - Tim Burton (2012)

Fantasy contaminato di Tim Burton.
E' la storia di un ragazzo che non ricambia un'amore e diviene vittima di un maleficio insieme alla famiglia e di prole in prole. Da un ambientazione settecentesca si passa a quella degli anni '70.


locandina del film DARK SHADOWS
Il solito trito e ritrito Depp





A mio modesto avviso l'opera risulta decisamente più digeribile dei recenti flops come La fabbrica di cioccolato e Alice, ma pur non rappresentando un Burton  in stato di grazia, direi che la sufficienza se la merita; le atmosfere (come sempre Burtoniane), non saprei bene perchè mi hanno ricordato il suo bellissimo Batman, e naturalmente registicamente parlando non vi è nulla da eccepire, se non qualche scelta, non sbagliata ma decisamente superflua,  a livello di sceneggiatura, come ad esempio la figlia licantropa che non aggiunge davvero nulla allo svolgimento della trama, e quindi decisamente fine a se stessa.

Del resto Burton ha consegnato alla storia del Cinema ben più di un capolavoro, e il continuare a pretenderne (da parte del pubblico) è chiaramente ingrato.

Mi piacerebbe però vedere Burton uscire dai suoi soliti canoni e lasciarsi alle spalle i suoi soliti feticci....un qualcosa alla Big Fish per intenderci, che pur essendo una summa della sua poetica, è stato qualcosa di diverso...e personalmente ritengo che sia stato il suo ultimo capolavoro, e per intenderci è il film che preferisco della sua filmografia, estremamente commovente.

Devo ammettere però che Depp chi ha rotto un tantinello il cazzo, sempre truccatissimo, sempre uguale a se stesso, sia nelle versioni Burtoniane che in quelle piratesche...ebbastaaaa!!!!







martedì 3 settembre 2013

Il film Italiano che non vorresti(dovresti) vedere: il volto di un'altra (Corsicato 2012)

Pessimo, immondizia pura, percolato.
Generalmente, quelle poche volte che scelgo di vedere un film italiano non mi pongo grandi aspettative, so già che mi accingo a vedere bene o male una cagatina, ma insomma questo film è osceno davvero, mi ha sbaragliata in questo senso!

E' la storia di una presentatrice TV e del marito chirurgo plastico. Lei ha un incidente dal quale esce con la faccia insanguinata, il marito decide di dichiarare che la poveraccia ha il volto deturpato(ma così non è), e quindi organizzano questa messinscena per cavarci un po' di soldi ed imbastire uno show dove 'sta poveraccia verrà operata in diretta per regalarle un nuovo volto.

Il film è girato di merda.
Una commedia scadente, offensiva direi.
Non riesce nel suo intento di denuncia, per niente.
E' ridicolo....inconcludente, ma soprattutto ridicolooooooo
Soprattutto, Laura Chiatti recita di merda, nel senso letterale! Inascoltabile, giuro che Manuela Arcuri le è un pelino superiore (ed è tutto dire...)!


venerdì 16 agosto 2013

Sharknado - Epica produzione di "the asylum"

Ogni tanto, si ha voglia di vedere qualche cazzata....si fa strada il pensiero nella mente sino a quando pensi " ma 'fanculo, non si vive di solo cinema d'essai eccheccazzo!"

Complici i tweet compulsivi balzati agli onori delle ultime cronache internettiane mi decido: evveddiamolo.
locandina del film SHARKNADO
Mi preparo la mia bella ciotolona di pop corn, richiamo il mio compagno all'ovile e ci apprestiamo alla visione di questa epica e spettacolosa cazzata.
Film realizzato con i cosiddetti due soldi e una lira, cast di attori falliti, effetti speciali realizzati con la prima versione di Paint.

Siamo a Los Angeles, su cui imperversa un tornado che originatosi dall'oceano, si tira circa 9 miliardi di squali nel suo incredibile turbine. Ma attenzione: solo squali, nell'oceano non c'è altro.
Quindi questo tornado squaloso comincia a passeggiare sulla succitata città, e cominciano a svolazzare squali incazzosi in ogni dove,  cadono dal cielo, escono dai tombini (rigorosamente a bocca aperta) e soprattutto sembrano vivere meglio all'aria aperta che nelle acque oceaniche!
In tutto il film non si vede uno squalo, dico uno, vero.
Film girato in giornate di solespaccapietre, il mal tempo viene grossonalamente aggiunto in post produzione, col paint.
Una pistolettata è in grado di sbalzare uno squalo di 300 chili a chilometri di distanza.
Un elicotterino del cazzo si affianca al tornado senza mostrare nemmeno il minimo segno di turbolenza e instabilità.
Perla finale: buttare dentro il vortice del tornado un petardo raffazzonato e disintegrarlo.

Insomma epico, se amate le pellicole visionarie e surreali, decisamente imperdibile.

Capolavoro non-sense.


giovedì 15 agosto 2013

Mister Lonely - Harmony Korine (2007)

Harmony Korine è un visionario e surrealista cineasta indipendente.

Questa pellicola è molto particolare e appunto surrealista.
Korine, a quanto ne so predilige personaggi reietti della società, gli emarginati appunto.

I protagonisti sono i sosia delle celebrities, nello specifico M. Jackson e M. Monroe, è suddiviso in capitoli intitolati come le hit di Jackson.

Ne consiglio la visione, è comunque un'esperienza, ma, l'ho purtroppo trovato troppo felliniano, e a me Fellini non piace.

In ogni caso da vedere.

PS: Straconsiglio invece la visione del suo primo lungometraggio: Gummo (gran bel film)

locandina del film MISTER LONELY

mercoledì 14 agosto 2013

Behind the Candelabra - Soderbergh (2013)

Comincio con l'ammettere subito la mia ignoranza: sconoscevo del tutto la figura di Liberace.

Behind the candelabra è l'ultimo attesissimo film del prolifico e versatile Soderbergh, ed è un biopic sulla relazione fra l'artistone Liberace e il suo compagno Scott Thorson.
Il titolo del film è dualmente azzeccatissimo, sia perchè fa riferimento al candelabro che Liberace era solito collocare sul suo piano nei suoi spettacoli, sia perchè ne riflette la natura del rapporto tra i due protagonisti....la loro è una storia d'amore che nel più classico dei modi si accende come una candela e brucia ardentemente sino al suo inevitabile affievolimento, dopodichè il buio.

La pellicola è ben girata, Michael Doaglas merita un plauso a parte: fenomenale la sua interpretazione gaia e soprattutto credibilissima, cosa che non mi sarei mai aspettata, quanto a Matt Damon...insomma non lo vedevo troppo nella parte, ma comunque la cosa non ha influito sul risultato finale.

Bellissima e toccantissima la parte finale, quando Liberace, stremato dall'aids, chiede a Scott di andarlo a trovare un'ultima volta, nonostante l'asprità dei loro dissapori che ha appunto consumato il loro rapporto. Scott giunto al suo capezzale, si vede confidare con una sincerità disarmante "mi hai reso felice, sai? voglio dire mi hai davvero reso felice. Ed io, ti ho resto felice?" Scott con gli occhi gonfi di lacrime risponde "sì".

lunedì 12 agosto 2013

Cold Fish - Sion Sono 2010

Visto in 3 comode rate. Non perchè non meritasse, anzi, ma per questioni temporali et organizzative mie personali. Premetto è un bel film, merita, magari non è eccezionale, ma senz'altro consigliabile, perchè sa comunque tenere sulle spine ed appassionare. E' la storia di un uomo medio e della sua famiglia media, con tutte le implicazioni del caso, comunque fatali: la sottomissione, l'innocenza, l'ignoranza, l'impossibilità di prendere in mano le redini della propria vita, fino all'estremo finale. Bellino!