venerdì 6 settembre 2013

Sette note in nero - Lucio Fulci '77

Essì, provo ad allargare la mia cultura cinematografica con pellicole che davvero furono esportate nel mondo e che sono di fatto un cult ed un vanto per noi italiani che, come al solito, viviamo sui vecchi fasti.

Questa volta è un thriller, sempre di Lucio Fulci, ma certamente minore ed inferiore rispetto al bellissimo "Cani arrabbiati".

E' la storia di una donna col dono delle visioni (essì purtroppo bisogna adottare la sospensione dell'incredulità, cosa difficile per me, scettica integralista), che trasferendosi in un vecchio casolare abbandonato (di proprietà del marito, per darsi alla ristrutturazione dell'immobile) grazie alle sue percezioni riesce a scovare il cadavere di una donna murata viva qualche annetto prima.
In seguito al macabro ritrovamento il marito viene ingabbiato, e la protagonista cerca di scagionarlo.
Indagando sempre più a fondo, si scopre che le visioni frammentarie della donna non appartenevano al passato o alle circostanze della donna ritrovata, ma erano premonizioni.

Il film merita senz'altro una sufficienza bella piena, la suspence è buona, il ritmo un po' altalenante, la tensione permea tutta l'opera, ma... non è esente da diffetti.
C'è di mezzo una regia approssimativa, ma ciò è davvero trascurabile, considerando la vecchiaia della pellicola e soprattutto che si parla di un B-movie; la cosa che davvero non fa decollare il film è la sceneggiatura: quando si realizza che la protagonista ha visioni del futuro, il finale diventa telefonato in maniera decisamente precoce.

Merita comunque una visione questa pellicola di genere.

locandina del film SETTE NOTE IN NERO

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