Complici i tweet compulsivi balzati agli onori delle ultime cronache internettiane mi decido: evveddiamolo.
Mi preparo la mia bella ciotolona di pop corn, richiamo il mio compagno all'ovile e ci apprestiamo alla visione di questa epica e spettacolosa cazzata.
Film realizzato con i cosiddetti due soldi e una lira, cast di attori falliti, effetti speciali realizzati con la prima versione di Paint.
Siamo a Los Angeles, su cui imperversa un tornado che originatosi dall'oceano, si tira circa 9 miliardi di squali nel suo incredibile turbine. Ma attenzione: solo squali, nell'oceano non c'è altro.
Quindi questo tornado squaloso comincia a passeggiare sulla succitata città, e cominciano a svolazzare squali incazzosi in ogni dove, cadono dal cielo, escono dai tombini (rigorosamente a bocca aperta) e soprattutto sembrano vivere meglio all'aria aperta che nelle acque oceaniche!
In tutto il film non si vede uno squalo, dico uno, vero.
Film girato in giornate di solespaccapietre, il mal tempo viene grossonalamente aggiunto in post produzione, col paint.
Una pistolettata è in grado di sbalzare uno squalo di 300 chili a chilometri di distanza.
Un elicotterino del cazzo si affianca al tornado senza mostrare nemmeno il minimo segno di turbolenza e instabilità.
Perla finale: buttare dentro il vortice del tornado un petardo raffazzonato e disintegrarlo.
Insomma epico, se amate le pellicole visionarie e surreali, decisamente imperdibile.
Capolavoro non-sense.
