Non so se avete notato, ma specialmente negli ultimi anni,
sembrerebbe che i neuroni di Paolo Villaggio abbiano intrapreso un lungo viaggio verso lo spazio siderale, e pare che il carburante a loro disposizione non ne consenta il ritorno.
Sentite la spazzatura immonda che a fiotti sgorga dalla sua ormai atavica bocca?
Pare che viva per ingozzarsi, dire stronzate e fare porcate (vedasi teatrino tisanoreica-style dalla D'Urso).
Effettivamente non l'ho mai seguito, potrebbe essere sempre stato un coglione, ed io verrei a saperlo solo adesso. Tutto è possibile.
Per chiosare, concluderei col dire che, senza ombra di dubbio, il Paolo Villaggio di oggi mi fa apparire Fantozzi come il più brillante pensatore contemporaneo.
A Villaggio, a coglioneeee, basta con le stronzate.
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