venerdì 24 maggio 2013

I trentamila occhi

Io ho trentamila occhi.
Purtroppo.
Avere qualche neurone in più è in fondo una sfiga...
...soffri trentamila volte di più per le miserie che ti circondano.
Perchè vedi quello che gli altri non vedono.
Perchè senti quello che gli altri non sentono.

Vedere la musione, e nello stesso istante, sentire le discussioni.
Far finta di nulla, sentendosi delusi.
Perchè nessuno ti rende giustizia.
E nemmeno tu ti fai giustizia, ti rendi conto di quanto sia inutile e dannoso.
Perchè tanto, sei una merda a priori, a prescindere, tout-court.
Senza possibilità d'appello.
Peccato che la sentenza sia forse stata scritta da una mano più immerdata della mia.

Nulla fa testo.
Far di tutto per essere una persona migliore, eppure avere sempre uno scrittore che riempie le pagine del tuo libro al tuo posto.
Perchè gli altri sanno chi sono, mentre io ancora vado alla scoperta di me stessa?
Perchè io non so chi sono, ma illustri sconosciuti sì?
Perchè devono essere gli altri a dirti chi sei? cosa pensi? cosa senti?
Perchè l'immagine di me stessa che il mondo mi restituisce non collima con la proiezione che ho di me?

Perchè rispettare e non essere rispettato?
Perchè dare trentamila, e sentirsi dire che hai dato 0.3?
Perchè quello che per me è molto, per gli altri è sempre troppo poco?
Perchè accorgermi di scene di bassa lega? perchè farci caso? perchè sentirsi delusi?

Se gli altri mi deludono così tanto, è giusto che io sia una delusione per gli altri.
Così ci si delude a vicenda, in un circolo viziato senza fine.

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